Abbiamo bisogno di un Maestro?

Abbiamo bisogno di un Maestro?

Abbiamo bisogno di un Maestro spirituale? Proviamo a togliere l’aggettivo, visto che la definizione genera più di un pregiudizio e pensiamo semplicemente al Maestro. Abbiamo ancora bisogno di un Maestro?

Verrebbe voglia di rispondere no, che siamo emancipati e liberi, o almeno, che tendiamo alla libertà e all’emancipazione perché abbiamo raggiunto l’autonomia intellettuale o perché sappiamo, nella più alta delle considerazioni, di dovere diventare maestri di noi stessi; e quindi, dipendere da qualcuno, seppure di grande spessore, è un limite, un delegare ad altri la responsabilità delle nostre scelte.

Se studiamo la questione da un altro punto di vista, ci rendiamo conto però che tutti siamo, più o meno consapevolmente, influenzati da talmente tanti pensieri, giudizi, mode, consuetudini, legami affettivi e professionali da rendere l’emancipazione un bene supremo agognato tanto quanto il miraggio di un’oasi in pieno deserto.

Nella realtà del pensiero teorico abbiamo tutto sotto controllo, ma cosa succede a teatro quando si alza il sipario e dalla platea della vita, dove ci troviamo comodamente seduti, assistiamo ad una rappresentazione che sovverte inspiegabilmente le nostre certezze?

Iniziano le domande e parte la ricerca. Ed ecco, il Maestro è lì.

Ma cos’è un Maestro, quel qualcuno da cui imparare altro rispetto a ciò che viene normalmente insegnato? Quell’essere che emana una forza e una pace che conquistano il cuore e infondono un profondo rispetto? Si riconosce subito dal fatto che non chiede e non impone, e grazie alla sapienza che infonde, con il tempo, permette di arrivare ad un vero distacco da certi condizionamenti, dimostrando l’inconsistenza delle cose fatue. È colui che consiglia gli accorgimenti da adottare nella vita di tutti i giorni e di fronte alle prove più grandi, che insegna la pazienza e la bellezza del lavoro interiore, che indica la strada da percorrere e offre lo strumento essenziale per diventare indipendenti: la luce della scienza iniziatica.

«I più grandi miracoli sono già attorno a voi, in ogni momento della giornata … Un miracolo, per me, è il sorgere del sole, un fiore che sboccia, un bambino che sorride, un insetto che si apre un varco nell’erba. I miracoli sono le stelle, è l’uomo stesso, il modo in cui è costruito … E il più grande miracolo è la trasformazione del cuore dell’uomo. Perché? Perché è la cosa più difficile»

Brani tratti dal testo CHE COS’È UN MAESTRO SPIRITUALE

di Omraam Mikhaël Aïvanhov – Edizioni Prosveta

Elisabetta Mastrocola

Libri di Omraam Mikhael Aivanhov

cateca

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