Il denaro e la Tradizione Vedica

Il denaro e la Tradizione Vedica

Il modo in cui valutiamo, acquisiamo, usiamo il denaro e ci relazioniamo con esso riflette il nostro livello interiore di coscienza.

Ecco alcuni estratti sul denaro tramandati dalla Tradizione Vedica:

“Il denaro non sta mai in un luogo solo, ma passa di mano in mano. In fin dei conti, nessuno può godere del denaro, che rimane proprietà di Dio, la Persona Suprema” (Srimad Bhagavatam 5.14.24).

“Per accumulare più denaro non è sufficiente fare più sforzi; se così fosse quasi tutti avrebbero una situazione economica uguale. In realtà, tutti ottengono i guadagni che sono stati loro destinati dal karma” (Srimad-Bhagavatam 3.27.8).

Lo Srimad-Bhagavatam (4.22.33) aggiunge: “Il pensiero costante, proprio della società umana, di guadagnare denaro e di usarlo per la gratificazione dei sensi porta alla distruzione del vero interesse di ciascuno”. Nella nostra età confusa, solo la ricchezza è il segno del successo e il simbolo del prestigio e dell’influenza di una persona senza alcuna considerazione per il suo comportamento e per le sue qualità.

Srila Prabhupada scrive: “Il denaro accumulato con mezzi illegali viene tolto ai cittadini avari con vari metodi di tassazione statale a favore dei fondi destinati a future guerre civili e internazionali che spendono il denaro per iniziative dannose e distruttive. I cittadini non si contentano più di guadagnare il denaro necessario per mantenere bene la famiglia e poter coltivare la conoscenza spirituale, due cose essenziali per la vita degli esseri umani. Ora tutti vogliono somme illimitate di denaro per soddisfare desideri insaziabili. In proporzione ai desideri illeciti delle persone, il denaro da esse accumulato viene portato via dagli agenti dell’energia illusoria in veste di medici, avvocati, agenti delle tasse, associazioni, istituzioni di cosiddetti santi uomini, carestie, terremoti e molte altre calamità simili … In realtà questa è la legge della natura; se il denaro non viene dedicato al servizio del Signore, viene speso come energia sprecata, in problemi legali o in malattie. Le persone sciocce non hanno occhi per vedere queste cose: perciò le leggi del Signore Supremo le ingannano (Elevation to Krsna Consciousness, Capitolo 2).

Il punto principale è che tutti devono imparare a spendere il denaro solo per giusti motivi.

Infine di nuovo nelle parole di Srila Prabhupada: “Guru Maharaja disse: Tu fai bene il tuo lavoro e il denaro verrà. Il denaro cadrà ai tuoi piedi”. Fallo. Lavora con sincerità. Ogni cosa verrà, qualunque cosa tu voglia”(Conversazione del 30 giugno 1977).

Caterina Carloni

Srimad Bhagavatam

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