L’HUMUS DELLA SPONTANEITA’ (parte II)

L’HUMUS DELLA SPONTANEITA’  (parte II)

Una risata cristallina rompe le convenzioni, spezza le formalità, allenta ansie e tensioni.

Ridere per qualcosa di spassoso non è solo un’occasione di svago, ma un modo di comunicare con gli altri.

L’umorismo è un collante sociale; ha un ruolo fondamentale nelle relazioni interpersonali perché attraverso le risate si condividono momenti di allegria, si prova piacere, ci si apre agli altri e si viene gratificati sperimentando un profondo senso di aggregazione. Il ridere insieme unisce e aiuta a mantenere rapporti stabili.

Nelle coppie di lunga durata, lo humor è utile a consolidare il rapporto e lo mantiene vivo e stimolante. Ogni relazione, ogni compagnia, ogni gruppo di amici ha un linguaggio umoristico comune, frutto delle esperienze vissute insieme, che lega i membri tra loro.

Lo stesso accade in ambito lavorativo, dove l’umorismo aiuta a “fare gruppo” e a gestire i conflitti.

Marco Sampietro, docente alla scuola di direzione aziendale dell’Università Bocconi di Milano, ha condotto uno studio sull’argomento: “Abbiamo analizzato i dati raccolti da quasi 2000 persone di diversi team, sia italiani che stranieri, che hanno risposto a un questionario, e i risultati sono decisamente a favore dell’umorismo in ufficio. Una battuta può far finire una discussione, accelera la risoluzione di un conflitto, alza il morale e motiva nella realizzazione di un progetto”.

Anche il collega che si propone in modo simpatico ha più successo e riceve più supporto dagli altri perché viene percepito come meno ansioso e stressato. E se è il capo, da cui ci si aspetterebbe un aplomb inflessibile, ad abbandonarsi al divertimento, non c’è da preoccuparsi. La leadership non è intaccata dall’umorismo e il manager non ne viene certo sminuito, anzi, ne trae giovamento: un leader che fa una battuta o che scherza con i suoi collaboratori, oltre a essere visto come più creativo e intelligente, rafforza la propria immagine e crea condivisione. In molte grandi aziende (Kodak e Hewlett-Packard, per esempio) che credono nei benefici dell’umorismo, sono state progettate e messe a disposizione degli impiegati le humor rooms, stanze attrezzate con libri di barzellette, video di sitcom e giochi divertenti in cui i dipendenti possono rilassarsi e scherzare insieme.

In modi diversi, le risate fanno bene alla salute. Per esempio, all’Università di Oxford lo psicologo evoluzionista Robert Dunbar ha verificato l’effetto delle risate sul dolore, chiedendo a un gruppo di volontari di inserire il braccio in un manicotto refrigerato a -16°C e resistere il più possibile. Durante la “tortura”, metà gruppo assisteva a un video comico, l’altra metà guardava documentari naturalistici. La visione di video comici ha innalzato del 10% la soglia del dolore dei partecipanti. Dunbar ipotizza che la funzione analgesica sia dovuta alla liberazione di endorfine, neurotrasmettitori prodotti dal cervello che hanno un effetto antidolorifico e rilassante.

Il settimo senso, psicologia dell’umorismo

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