Il mese dell’Amore Universale

Il mese dell’Amore Universale

A cavallo tra ottobre e novembre ricorre, secondo il calendario vedico, il periodo di Kartika. La data è variabile perché i mesi sono scanditi dalle fasi lunari. Quest’anno cade tra il 14 ottobre e il 12 novembre.

Conosciuto anche come mese di Damodara, è considerato, sia dalla tradizione Vaisnava o Vishnuita sia da quella Shaiva, il mese più propizio dell’anno ed è comunque diffusamente celebrato in tutta l’India.

È un periodo di grandi ricorrenze come Dipawali (27 ottobre), la festa della luce.

Kartika

In quel giorno templi e abitazioni sono adornati con migliaia di luci e candele che ricordano la sfavillante accoglienza che gli abitanti di Ayodya avevano preparato per il vittorioso ritorno di Sri Ramacandra dalla guerra contro il demone Ravana; è anche la vittoria del bene sul male, la rappresentazione della lucente via della realizzazione spirituale e la glorificazione di Lakshmi devi, colei che dispensa ogni tipo di fortuna, in particolare l’amore per Vishnu, Dio.

Dipawali a livello popolare corrisponde al capodanno e i festeggiamenti, soprattutto in India, sono imponenti. Le strade sono abbellite, gli appuntamenti e spettacoli si susseguono freneticamente. Le case poi sono aperte e pronte ad accogliere qualsiasi visitatore al quale è offerto buon prasada (cibo offerto alla Divinità).

Altro appuntamento molto importante, ma più introspettivo, è il 28 ottobre, il giorno di Govardhana Puja in cui si celebra il lila, o passatempo, in cui Krishna (nome sanscrito di Dio che significa l’infinitamente affascinante) per proteggere gli abitanti di Vrindavana dalla collera del deva Indra che voleva che gli umani offrissero a lui, anziché a Dio, i loro sacrifici e le loro preghiere; scatenò su di loro una devastante tempesta di colossali proporzioni. Krishna sollevò la collina Govardhana e la tenne sospesa sul suo mignolo per sette giorni in modo da offrire rifugio a uomini e animali.

Kartika è il periodo ideale per dedicarsi alle attività spirituali, offrire preghiere, compiere austerità. Ed è impressionante osservare la miriade di persone che in quel periodo visita i luoghi sacri con l’intento di offrire un gesto d’amore a Dio.

Per la tradizione vaisnava la sacralità del periodo è connessa con le storie infantili di Krishna che nell’occasione prende il nome di Damodara.

Kartika Damodara

Quando Krishna recitava il ruolo di bambino, si divertiva con gli amici e relazionava con i genitori apparentemente come ogni altro coetaneo, ma i suoi passatempi oltre che essere irripetibili celano sempre un profondo significato filosofico che fornisce guida agli uomini desiderosi di avvicinarLo.

Amore e affetto per Dio sono i sentimenti dominanti di Kartika, ricordatevene se vi capiterà di entrare in un tempio vaisnava in questo periodo dell’anno e vi saranno date delle candeline da offrire a Krishna e madre Yasoda.

Caterina Carloni

canto devozionale in onore del bambino Krishna, chiamato Damodara

cateca

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