IL NEGAZIONISMO ai tempi del coronavirus

IL NEGAZIONISMO ai tempi del coronavirus

Il negazionismo è una corrente pseudostorica e pseudoscientifica del revisionismo che consiste in un atteggiamento storico politico che, utilizzando a fini ideologici-politici modalità di negazione di fenomeni storici accertati, nega contro ogni evidenza il fatto storico stesso. (Wikipedia)

In psicologia la negazione è un meccanismo di difesa che consiste nella completa estromissione di un dato di realtà inconsciamente ritenuto intollerabile o doloroso. Il ricorso sistematico a tale meccanismo è disfunzionale e disadattivo poichè NON consente la risoluzione dei problemi che ne sono alla base.

Viviamo un tempo di incertezze e di confusione, dove le notizie su come tutelare la nostra salute si accavallano e si contraddicono tra loro e nessuno conosce veramente la formula del Ben-Essere.

In questi strani tempi di isolamento sociale e di voci che rincorrono verità che corrono sempre più forte di chi le insegue, abbiamo davanti ai nostri occhi l’evidente fallimento di un sistema di valori che non rispetta le leggi della natura, che calpesta i diritti delle creature più indifese e che si è drammaticamente allontanato da quell’Arte Medica che metteva la prevenzione al primo posto e che non avrebbe mai osato separare la Salute mentale da quella fisica e quella fisica da quella spirituale.

Abbiamo davanti agli occhi le stragi perpetrate a danno degli animali, ridotti a vivere senza diginità e senza dignità a morire per riempire gli scaffali dei supermerecati con i loro cadaveri surgelati. Abbiamo un pianeta dove continuano ad emergere isole di rifiuti in plastica destinate a galleggiare ancora per decine e decine di anni a danno della flora e della fauna.

Abbiamo davanti agli occhi la collusione tra gli interessi economici dei gruppi di potere e la speculazione alle spalle delle grandi tragedie umanitarie. Abbiamo ascoltato e abbiamo saputo.

Ma non vediamo.

Preferiamo pensare che l’attuale pandemia che ha investito la nostra amata Terra sia l’esito di tutto fuorché di ciò che sta sotto ai nostri occhi: il lampante degrado, a tutti i livelli, dei più elementari principi di etica dela salute, quel Dharma che sostiene chi lo sostiene e calpesta chi lo calpesta. Nei nostri cuori sappiamo che questo è il vero morbo. Ma lo neghiamo e così ne manchiamo la soluzione.

Caterina Carloni

“Non è Francesca”, Lucio Battisti, 1969

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Sito web gestito da C. Carloni, psicologa e psicoterapeuta & E. Mastrocola, scrittrice e giornalista

2 pensieri su “IL NEGAZIONISMO ai tempi del coronavirus

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